Vittoria. Autoporto, CNA e amministrazione a confronto

Vittoria. La Cna comunale di Vittoria nei giorni scorsi ha trasmesso una lettera aperta al sindaco, Giovanni Moscato, riaccendendo i riflettori sull’autoporto di contrada Crivello, totalmente inutilizzato dopo varie inaugurazioni, l’ultima delle quali oltre un anno fa e mezzo fa. L’autoporto, finanziato dalla Regione attraverso fondi Cipe due decenni fa e affidato al comune di Vittoria, un po’ come il mercato ortofrutticolo, prevedeva la realizzazione di 4 capannoni ma ad oggi ne è stato realizzato solo uno. Costo del primo stralcio: 14 milioni di euro su 34 complessivi finanziati. “Stiamo parlando di una struttura che rientra nell’asse logistico Gela, Caltagirone, Catania e dovrebbe intersecarsi con l’aeroporto di Comiso e il porto di Pozzallo” scrive la Cna, che ricorda come delle nove strutture individuate circa venti anni fa dalla pianificazione regionale, soltanto due sono state realizzate: parte dell’interporto di Catania e il primo stralcio dell’autoporto di Vittoria. Le istituzioni – Comune di Vittoria su tutte – devono ora assumersi un ruolo guida per evitare che vadano perse. Istituire un tavolo permanente che porti all’individuazione di un soggetto giuridico capace di rendere operativo l’autoporto, prima che venga vandalizzato, è l’obiettivo e l’amministrazione comunale, che fa sapere che da poco si sono conclusi i collaudi, si dice pronta ad individuare al più presto una data utile per il confronto.

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