Sabato 31 Gennaio 2015 - Aggiornato alle 11:16 - Utenti connessi: 53

Cronaca:

DOMANI I FUNERALI DI GIOVANNI NOBILEVideo

La famiglia della vittima tiene a precisare che non si tratta di delitto "passionale" me del gesto di un folle.

“Oggi il bersaglio è stata la nostra congiunta, ma ieri avrebbe potuto

essere chiunque. Non si parli quindi di "passione" ma si riporti in modo chiaro e deciso

che Gianna (e non soltanto lei) era stata fatta oggetto di deliranti minacce da parte del Lo Presti che non aveva esitato a danneggiare anche beni di altri docenti”. Sono le dichiarazioni dei familiari di Giovanna Nobile, la professoressa di religione assassinata sabato mattina da Salvatore Lo Presti, il bidello di 69 anni, ormai prossimo alla pensione. In una nota la famiglia della vittima gradirebbe un "assordante silenzio" in momenti così dolorosi, ma nella consapevolezza dell'impossibilità di

tale evenienza, non può rimanere inerte dinanzi al termine "passione" il cui solo utilizzo rischia di oltraggiare la memoria di Gianna. Intanto il bidello di 69enne, si trova nel carcere di contrada Pendente. L'arresto è avvenuto nel pomeriggio di sabato dopo aver dichiarato di aver ucciso perché infatuato dell'insegnante e perchè per l'ennesima volta lo aveva rifiutato. La convalida dell’arresto per il reato di omicidio e porto illegale di armi non avverrà prima di martedì mentre il legale di Lo Presti, l'avvocato Santino Garufi, fa sapere che il primo atto di difesa sarà la richiesta della perizia psichiatrica. Al contempo tiene a precisare le ragioni che lo hanno indotto ad accettare la difesa di Lo Presti. “Nonostante mi sento particolarmente vicino al dolore della famiglia di Giovanna Nobile – dichiara l’avvocato Garufi - nel rispetto del codice deontologico ho accettato la difesa di Lo Presti e garantisco un processo giusto”. Ieri, intanto, è stata eseguita l’autopsia sul corpo della povera donna mentre i funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 18 nella chiesa della Resurrezione. Sono passati soli due giorni dalla tragedia e la città sente il peso di quanto accaduto. C’è tensione, sbigottimento, paura. Gli interrogativi sono tanti mentre a scuola il corpo docente e gli alunni stanno organizzando una qualche iniziativa per ricordare la professoressa durante i funerali. Anche le associazioni impegnate nella lotta contro la violenza sulle donne hanno deciso di presenziare, in silenzioso rispetto, ai funerali di domani pomeriggio. Dell'accaduto si è interessato anche il ministro alla Pubblica Istruzione che ha deciso di inviare un equipe di psicologi per supportare gli insegnanti e alunni.

Notizia del: 16/6/2013 - Visualizzazioni: 630 di Giovanna Cascone, autore
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L'EDITORIALE

EDITORIALE: IL MURO DI GOMMA
di Elio alfieri

La prossima settimana aprirà a Berlino l'attesa kermesse internazionale dell'agroalimentare e dal territorio ibleo sono pronti a partire delegazioni di operatori e squadre di esperti del comparto. Ma dopo quanto accaduto con l'ultima operazione di polizia in tutta Italia e che ipotizza presenze di clan calabresi al mercato di Vittoria, con quale spirito e con quali sentimenti questi operatori si presenteranno al cospetto dei colleghi internazionali e soprattutto sapranno rispondere ad una domanda? Ossia, ma cosa sta accadendo al vostro mercato?

Unanime immaginiamo la risposta e tra l'altro ripresa in queste ore da molti giornali regionali: Al mercato di Vittoria non ci sono ombre n illeciti e anzi siamo i primi a chiedere controlli: tutti sanno che ci alziamo all'alba e andiamo a dormire la sera presto e quindi chi lancia accuse deve portare le prove. Discorso che non fa una piega anche se per qualcuno si tratta di un problema ereditato da un passato che ogni tanto ritorna e tutto in attesa di un nuovo regolamento della struttura per cambiare quello ormai datato del 1971. La mafia? Anni addietro, affermano in tanti, c'era qualche presenza losca ma oggi siamo rimasti quattro babbi. E allora perchè i dossier sulle infiltrazioni al mercato e le affermazioni di Lumia a dire del quale bisogna fare luce? Per speculare sui prezzi, la risposta, o magari per inaugurare le campagne elettorali. Più chiaro di cosi... E allora partenza per Berlino tranquilla anche se si lascia una casa che traballa e i pilastri che resistono.

EDITORIALE: RONDE DI CASA MIA
di Elio alfieri

Un tempo le ronde erano proletarie e in certi casi si facevano chiamare armate. Poi sono arrivate le ronde di quartiere per tutelare i cittadini da soprusi di vari genere fino ai nostri giorni con le ronde nelle campagne e negli insediamenti rurali contro i ripetuti furti di attrezzi e prodotti agricoli.

Adesso l'ultima invenzione sul tema sono le ronde anti-escrementi di cani e la proposta sarebbe partita da alcuni frequentatori di via Cavour a Vittoria. Trovata curiosa e benemerita che indica anche come cambiano i tempi e che non può essere liquidata all'insegna del COME SIAMO CADUTI IN BASSO. Ogni epoca ha i suoi allarmi o meglio, le sue sensibilità che portano un po' di regole per migliorare la vita di tutti. Nessuno ad esempio, avrebbe mai pensato che sarebbe arrivato un Ministro a vietare il fumo nei locali: 11 anni fa il Ministro Sirchia firmò l'ordinanza e da 11 anni gli italiani hanno cambiato stile.

Adesso però, attendiamo altre ronde: contro le cicche gettate per terra e le gomme da masticare finite sull'asfalto ma anche contro chi scatarra per strada, pratica quanto mai sgradevole e molto diffusa in piazza del Popolo. Una piazza nella quale, specie nelle ore serali d'estate, sembra di assistere ad una caduta di meteoriti: come mai l'A.C, si chiede qualcuno, cosi puntuale nell'installazione delle colonnine per le parck card non è cosi solerte nell'installare delle sputacchiere agli angoli della piazza?

EDITORIALE: L'ARIA DEL TEMPO
di Elio alfieri

A vederla da fuori, con gli occhi del forestiero, Vittoria sembra una città in via di dissolvimento morale, oseremmo dire in balia di una disastrosa deriva di comportamenti e di regole. Per molti sarebbe colpa dei Social Network dove non passa giorno che anche illustri personaggi della politica- coloro cio, che dovrebbero fornire lezioni di etica e bon ton- fanno a gara nel partecipare al chiacchiericcio da cortile e spesso volgare di cui la stessa Rete si nutre e trae consensi. Anche a Vittoria dunque, abbiamo scoperto che ci sarebbe una macchina del fango, che ci sono conflitti d'interesse e che l'A.C trama sottobanco per favorire parenti e amici. C'è per anche dell'altro nella notte in cui sta scivolando Vittoria tra veleni e sospetti assortiti: in questi anni si assistito ad una vera e propria delegittimazione della politica, oggi considerata una cosa sporca e che ha finito per tagliare i rapporti tra politica e cultura, fra politica e idee e anche fra politica ed etica. E cosi le segreterie dei partiti sono diventati accampamenti di truppe in attesa di un posto... dal cielo, con tanta gente in lista d'attesa per le scadenze elettorali.

E sono poi quelle stesse persone che, una volta salite sul carro del vincitore, danno giornalmente lezione di etica e buoni comportamenti, un mix tra l'altro di arroganza e superficialità; potremmo dire anche di volgare, che proprio l'aria del tempo che si respira.

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