Sabato 20 Dicembre 2014 - Aggiornato alle 12:03 - Utenti connessi: 21

Cronaca:

DOMANI I FUNERALI DI GIOVANNI NOBILEVideo

La famiglia della vittima tiene a precisare che non si tratta di delitto "passionale" me del gesto di un folle.

“Oggi il bersaglio è stata la nostra congiunta, ma ieri avrebbe potuto

essere chiunque. Non si parli quindi di "passione" ma si riporti in modo chiaro e deciso

che Gianna (e non soltanto lei) era stata fatta oggetto di deliranti minacce da parte del Lo Presti che non aveva esitato a danneggiare anche beni di altri docenti”. Sono le dichiarazioni dei familiari di Giovanna Nobile, la professoressa di religione assassinata sabato mattina da Salvatore Lo Presti, il bidello di 69 anni, ormai prossimo alla pensione. In una nota la famiglia della vittima gradirebbe un "assordante silenzio" in momenti così dolorosi, ma nella consapevolezza dell'impossibilità di

tale evenienza, non può rimanere inerte dinanzi al termine "passione" il cui solo utilizzo rischia di oltraggiare la memoria di Gianna. Intanto il bidello di 69enne, si trova nel carcere di contrada Pendente. L'arresto è avvenuto nel pomeriggio di sabato dopo aver dichiarato di aver ucciso perché infatuato dell'insegnante e perchè per l'ennesima volta lo aveva rifiutato. La convalida dell’arresto per il reato di omicidio e porto illegale di armi non avverrà prima di martedì mentre il legale di Lo Presti, l'avvocato Santino Garufi, fa sapere che il primo atto di difesa sarà la richiesta della perizia psichiatrica. Al contempo tiene a precisare le ragioni che lo hanno indotto ad accettare la difesa di Lo Presti. “Nonostante mi sento particolarmente vicino al dolore della famiglia di Giovanna Nobile – dichiara l’avvocato Garufi - nel rispetto del codice deontologico ho accettato la difesa di Lo Presti e garantisco un processo giusto”. Ieri, intanto, è stata eseguita l’autopsia sul corpo della povera donna mentre i funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 18 nella chiesa della Resurrezione. Sono passati soli due giorni dalla tragedia e la città sente il peso di quanto accaduto. C’è tensione, sbigottimento, paura. Gli interrogativi sono tanti mentre a scuola il corpo docente e gli alunni stanno organizzando una qualche iniziativa per ricordare la professoressa durante i funerali. Anche le associazioni impegnate nella lotta contro la violenza sulle donne hanno deciso di presenziare, in silenzioso rispetto, ai funerali di domani pomeriggio. Dell'accaduto si è interessato anche il ministro alla Pubblica Istruzione che ha deciso di inviare un equipe di psicologi per supportare gli insegnanti e alunni.

Notizia del: 16/6/2013 - Visualizzazioni: 623 di Giovanna Cascone, autore
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L'EDITORIALE

EDITORIALE: GUARDONI DI VITTORIA
di redazione .

Chissa quante persone avevano con sè l'altra sera, sul luogo dell'omicidio di via Roma, telefonini e mini cineprese, nella segreta speranza di riuscire a portare a casa l'immagine di un cadavere disteso sull'asfalto. D'altronde perchè stupirsi: fioriscono ormai e non da oggi trasmissioni che impastano filmini fatti in casa, brevi flash di motociclisti che si ammaccano, bambini che cadono dal seggiolone e deltaplani che vanno a schiantarsi sulla montagna. Tutto materiale confezionato alla voce tragico, a seconda del referto medico ma che trasmettono comunque il brivido dell'incidente e dello spavento.

Sono in pratica lontani i tempi in cui Tizio si faceva fotografare con la manina che faceva ciao alla mamma: adesso è lo stesso Tizio che può cogliere l'attimo e riprendere come domenica sera a Vittoria un cadavere sull'asfalto, da condivide magari con le riprese effettuate da altri amici e poi postarle in una ipotetica classifica finale. E come l'altra sera, questo guardare e curiosare sul delitto o su una catastrofe, diventati accessibili a tutti, alla fine raddoppia il brivido di poter dire un giorno: io c'ero.

Forse sono maturi allora i tempi che le Forze dell'ordine, invece di rimproverare come domenica sera qualche giornalista che si era avvicinato troppo al morto, mettano una benda agli occhi di tutti quelli che non dovrebbero avere neanche il diritto di guardare.

EDITORIALE: LA LOTTERIA DI NICOSIA
di Elio alfieri

Sembra arduo il compito del sindaco Nicosia nel formare la nuova giunta, tirato dalla giacca dal Pd e costretto a fare da paciere tra le varie anime del partito. Ecco allora che sarebbe sul punto di giocarsi la carta della disperazione, ossia estrarre a sorte i componenti della nuova giunta. E ci sono gi le prime proiezioni: alla Protezione civile dovrebbe andare Giulio Branchetti, esperto in smottamenti di giunta fin dai tempi della Democrazia Cristiana.

La delega all'agricoltura vede in pole position il presidente dei Concessionari del mercato Filippo Giombarresi: a lui verebbe affidato il compito di realizzare le famose pensiline rimaste bloccate dopo un problema di comunicazione con la famiglia Dezio.

Altro settore delicato, Scoglitti: le proiezioni portano al consigliere Giuseppe Incorvaia, esperto di marineria e navigazione a vista. Potrebbe avere anche la delega di ammiraglio dell'intera flotta peschereccia.

E ancora, il settore Cultura: qui tutti gli indizi portano ad una persona di alto profilo quale il prof.Arturo Barbante. E' piaciuto a Nicosia da quando si è dichiarato contrario al detto che con la cultura non ci si mangia.

Infine le politiche sportive: il nome più gettonato quello del presidente del Vittoria calcio Salvatore Barravecchia, da sempre apprezzato dagli ambienti di palazzo Iacono per la sobrietà della tenuta dei libri contabili della società. Unica nota stonata, il campo da gioco quasi impraticabile per la mancata manutenzione: a giorni, avrebbe detto, andrò a saldare la bolletta dell''acqua.

EDITORIALE: PIAZZA CAFONAL
di Elio alfieri

In principio fu il comizio di piazza, poi con l'avvento della Tv arrivarono le tribune elettorali ma il rito e la liturgia dei comizi non si sono mai persi.

Rispetto agli anni passati però, i toni si sono fatti più esasperati andando spesso sopra le righe e a Vittoria ad esempio, ha preso piede l'attacco personale, spesso di offesa gratuita all'avversario politico chiamato in causa e caduto in disgrazia per uno scivolone abbastanza evidente.

Attacchi al confine con la volgarità e che riflettono alla lunga l'andazzo di questi tempi confusi e la leggerezza, o meglio la disinvoltura con la quale si attacca e si offende a distanza in una rissa parolaia che non lascia feriti sul campo ma che macchia reputazione e connotati delle persone messe all'indice.

Rimane da capire se questa pratica costante, quotidiana dell'umiliazione verbale e dello sputo sistematico sull'altro non abbia comunque una pesante ricaduta sulla vita e sulla qualità della gente e nel caso specifico dei vittoriesi: ossia, su come ci parliamo e ci rapportiamo e su come valutiamo la dignità delle persone e il rapporto tra di esse. Se cio tutti i veleni della domenica in piazza non siano... contagiosi e se alla fine ha ancora un senso parlare oggi di dignità della politica.

EDITORIALE: L'ORCO DI FAMIGLIA
di Elio alfieri

Voci e insinuazioni, dentro e fuori casa. Il fuori la piazza del paese con parole a denti stretti a sussurrare che la madre quel giorno non aveva portato a scuola il figlio e che in passato avesse tentato anche il suicidio. Magra consolazione mentre dietro al raccapriccio traspare anche un sospiro di sollievo.

Dentro invece, davanti alla tv, con gli interrogativi attorno al giallo: di chi sono gli slip ritrovati davanti la scuola? Perchè le telecamere hanno ripreso solo il fratellino? E quelle frasi del marito come se conoscesse l'assassino? Alla resa dei conti, inutile girarci intorno, ci vorrebbe quasi che chi ucciso Loris faccia parte della sua famiglia perchè un genitore che uccide il figlio è socialmente meno disturbante del maniaco in agguato dietro l'angolo, mentre dovrebbe essere il contrario.

E invece no: perchè non si è capaci di guardare con gli occhi di un bambino e di una vittima e quello che conta è dimostrare che il carnefice era cosi vicino che noi, sconosciuti, non potevamo vederlo nè fermarlo.

Un estraneo che ammazza un bambino è terrificante mentre una madre che uccide il figlio lo è un po' meno. Perche guardarsi allo specchio fa troppo male.

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IL VITTORIA AD ACIREALE-IL CLOU E' SCORDIA-SIRACUSA

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Domani in Eccellenza prima giornata di ritorno e ultima dell'anno solare. Il Vittoria in trasferta ad Acireale con problemi d'organico mentre il clou e' la sfida tra Scordia e Siracusa.

 

 

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Ancora nubi sul Vittoria che ieri non s'è allenato. Sembra la storia di ogni stagione: si parte alla grande e si finisce ai margini della zona retrocessione. Per mister Campanella, bisogna chiudere con dignità.

 

 

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Già sulla panchina verdarancio qualche stagione addietro, Lucenti sarebbe l'uomo giusto per salvare la stagione.

 

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Vittoria al pit stop e avversari in vetta che si allontanano inesorabilmente

In Eccellenza il Siracusa prova a prendere il largo mentre staccati di due lunghezze inseguono Milazzo e Scordia. Il Modica si è riscattato in casa con la Castelbuonese nella giornata in cui ha riposato il Vittoria.

 

 

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Turno di riposo domani in Eccellenza per il Vittoria, mentre il Modica giocherà in casa contro la Castelbuonese. In Promozione spicca il derby d'alta quota Ragusa-Santa Croce.