La maestra chiede perdono

 

Gela-

Disorientata e avvilita oltre che in stato confusionale: questo il quadro emotivo di Giuseppe Savatta, l’insegnante di sostegno di Gela attualmente in carcere ad Agrigento per avere ucciso le due figlie di 7 e 9.

Avrebbe anche chiesto perdono per il terribile gesto commesso, avendo paradossalmente tolto la vita alle persone che amava di più. La donna è costantemente sorvegliata cosi come disposto dal Gip del tribunale di Gela, in quanto considerata socialmente pericolosa per sé e per gli altri.

Il legale difensore sta già vagliando il provvedimento di accusa nei confronti della sua assistita e non è escluso che a breve partirà il ricorso per il tribunale del Riesame affinchè si valutino le condizioni psichiche della donna. Il movente infatti, è al momento tutto da chiarire.

E questo anche perchè Giuseppa Savatta non ha ancora fornito agli inquirenti una spiegazione del suo gesto: continua solo a ripetere è che voleva farla finita insieme alle sue due figlie. E la questione di cui è parlato spesso in questi giorni, ossia la possibile separazione dei due coniugi, sarebbe solo un fatto marginale. Sembra invece che la donna soffrisse di depressione ma anche in questo caso è tutto da chiarire e dimostrare.

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