Ex province, quattro anni di danni

 

Ragusa-
La giunta regionale ha approvato ieri il decreto per l’indizione il prossimo 26 febbraio di elezioni di secondo grado nei Liberi Consorzi comunali e per le assemblee delle città metropolitane. All’Ars però tutte le forze politiche tranne il M5S concordano di rinviare le elezioni ritenendo che dopo la bocciatura della riforma costituzionale bisogna ritornare alle vecchie province con l’elezione diretta.
Ma intanto quattro anni di caos, di sedute all’Ars e di commissariamenti a gogò cosa hanno portato ai territori siciliani? Strade sempre piu dissestate e abbandonate a se stesse, scuole sempre piu degradate e senza la giusta manutenzione, impianti sportivi sempre piu fatiscenti (il simbolo in provincia di Ragusa rimane sempre il velodromo di contrada Boscopiano) e la lunga telenovela del trasporto degli studenti disabili. La riforma piu pasticciata di sempre, quella appunto delle province, rischia di tornare al punto di partenza. Sarebbe allora bastato quattro anni fa togliere i gettoni di presenza ai consiglieri provinciali, evitando cosi di trasformare i nuovi enti in “stipendifici” che non riescono a garantire i servizi che svolgevano prima, come appunto la manutenzione delle strade, lasciate nell’abbandono piu assoluto. “Vogliono boicottare la riforma che io per primo in Italia ho voluto”, ha tuonato il governatore Crocetta, “fermando il lavoro fatto in questi anni”. Un lavoro però che oggi si è rivelato un autentico flop…

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