EDITORIALE: L’ISOLA DEI COMMISSARI

 

Alla fine si può definire la storia di un fallimento e naturalmente non poteva che accadere in Sicilia. Dopo il colpo di spugna che ha cancellato, pare momentaneamente, il Piano Giovani, scippati di 22 milioni dai tirocini,ecco il paradosso che ha trasformato la Regione nell'isola dei commissariamenti. Dove si scopre che chi ha commissariato, a sua volta è stato commissariato! E' il caso del governatore Crocetta che ha lasciato gli enti senza guida a inizio dell'anno per qualche giorno; poi sono arrivate le nomine. Molte conferme, qualche volto nuovo: confermati Manlio Munafò a Palermo, Luciana Giammanco a Caltanissetta, Giuseppe Amato a Trapani, Marcello Maisano ad Agrigento, Filippo Romano a Messina e Dario Cartabellotta a Ragusa. Volti nuovi invece a Enna e Catania.

Tutti i contratti erano scaduti il 31 dicembre scorso mentre i nuovi termineranno a giugno. Intanto si attende ancora una riforma completa e definitiva a tre anni di distanza dall'abolizione delle province.

Gi riscritta a dire il vero sotto dettatura di Roma ma che aveva impugnato la norma approvata dall'ARS a fine luglio. Tutto da rifare quindi e Sicilia praticamente commissariata; altro che rivoluzione crocettiana. Alla fine il vero commissario, anche se è una fiction,  rimasto Montalbano. Tutto da ridere oppure c'è da piangere…