Operazione ” Strascico” , furti in aziende per oltre 1 milione di euro

 

Ragusa-

Il blitz è scattato all’alba con 120 agenti impegnati nell’esecuzione di custodia cautelare emessa dal Gip di Ragusa su richiesta della locale Procura.

Nel mirino sono finite 17 persone  ritenute appartenenti ad un gruppo criminale dedito ai furti di attrezzature e materiale a numerose aziende siciliane, furti quantificati intorno al milione di euro e riducendo alcune ditte al lastrico per l’impossibilità di poter continuare ad eseguire gli interventi richiesti da società appaltanti e clienti.

E’ l’accusa contestata al gruppo criminale indagato per furto e ricettazione con le indagini che sono state eseguite da personale della Squadra Mobile. Ci sono voluti mesi e mesi di indagini con appostamenti e pedinamenti che hanno permesso agli inquirenti di identificare i malviventi e poter quindi chiudere il cerchio, riportando serenità in un ambito particolarmente vessato e che aveva creato forte preoccupazione tra gli operatori delle aziende interessate.

L’attività investigativa si è sviluppata fino al mese di maggio 2017 ed ha consentito di far rilevare, sin dalle prime fasi, che fosse attivo un gruppo di almeno 15 persone (poi risultate essere complessivamente 17) che quasi tutte le sere pianificavano sopralluoghi presso le aziende prese di mira, per poi eseguire importanti furti a loro danno.

L’operazione di Polizia prende il nome “Strascico” in quanto gli indagati quando si contattavano telefonicamente per darsi appuntamento al fine di commettere furti, parlavano in modo criptico, simulando battute di pesca. Lo stesso facevano quando dovevano spartirsi il denaro provento dell’attività delittuosa, il denaro veniva denominato pesce, questo al fine di eludere attività di intercettazione, escamotage risultato vano per l’acume investigativo della Squadra Mobile iblea.

Come ricostruito attraverso le analisi delle risultanze scaturite dalle attività tecniche, il gruppo generalmente andava a commettere i furti nei giorni feriali, mai il sabato e la domenica dedicati alla famiglia. Gli stessi si incontravano tutti a Catania in Piazza Caduti del Mare meglio conosciuta come “u tunniceddu da playa”. Quest’ultimo era il loro quartier generale, sito in una delle zone più ad alta densità criminale del capoluogo etneo ed impenetrabile per alcune attività di Polizia in quanto gli agenti vengono subito riconosciuti poiché estranei al quartiere.

Le attività captative hanno consentito di ricostruire per ogni reato contestato, il percorso effettuato, le aziende colpite, il tipo di veicoli industriali trafugati (o di merce), il numero di partecipanti divisi in squadre e quasi sempre la loro identificazione, malgrado le attenzioni prestate nell’utilizzo dei telefoni (ad esempio utilizzavano utenze telefoniche attivate esclusivamente per tenersi in contatto durante le fasi in cui ponevano in essere i reati per poi cessarle).

È inoltre possibile affermare che la Polizia di Stato ha sgominato un gruppo di persone molto pericoloso, in quanto gli appartenenti erano abituati a commettere i delitti con particolare spregiudicatezza e tutti gli indagati sono soggetti con un curriculum criminale di rilevante spessore ad eccezione di pochi. La Squadra Mobile di Ragusa pertanto ha dovuto pianificare servizi finalizzati a prevenire ed in alcuni casi a riscontrare alcuni dei delitti commessi.

Nonostante le accortezze poste in essere dagli odierni arrestati durante le indagini, in alcune occasioni è stato possibile recuperare parte della refurtiva; a titolo di esempio, dopo un furto di denaro contante custodito all’interno di un ingrosso di abbigliamento in provincia di Catania, gli indagati si tradivano per l’euforia di aver trovato un’ingente somma di denaro pari (a loro dire durante le intercettazioni) a 100.000 euro, tanto che l’interlocutore non credeva al correo che giurava suoi figli fosse la verità.

Proprio l’euforia di aver trovato migliaia di euro ha portato la Squadra Mobile di Ragusa ad effettuare una perquisizione a casa di alcuni degli arrestati, attività che ha permesso di rivenire oltre 15.000 euro, ovvero parte della refurtiva.

Ed ancora, a marzo del 2017, è stata rivenuta un’autobotte rubata a Messina carica di 20.000 litri di vino (per un valore di 40.000 euro solo della merce trasportata); ad aprile 2017 è stata rivenuta della raccorderia e rubinetteria proveniente dal furto presso l’azienda che si occupa della distribuzione dell’acqua nella provincia di Caltanissetta; il recupero di un escavatore proveniente dal furto avvenuto in Catania e di un autocarro asportato ad Avola con il contestuale arresto di BINGHIAC Ciprian.

 

Gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ragusa diretta dal Dott. Salvatore La Rosa hanno raggiunto in 90 la città di Catania in tempo di notte. Li, diretti dalla Squadra Mobile di Ragusa, si sono incontrati con gli uomini della Polizia Scientifica, della Squadra Mobile di Catania ed Enna, con i Reparti Prevenzione Crimine e le Unità Cinofile di Catania e Palermo.

4 dei destinatari sono ancora ricercati, in quanto, come frequentemente facevano durante le indagini, hanno cambiato domicilio a seguito di separazioni dalle compagne o per altre esigenze personali.

I DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO DI CATTURATA

  1. AULINO Daniele nato a Catania il 14.04.1989 inteso “Gallina”. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: Furto aggravato in concorso e per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti;

  2. BELPANNO Francesco, inteso Cipolla, nato a Catania il 06.11.1994. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: stupefacenti e furto aggravato in concorso;

  3. BINGHIAC Ciprian, nato in Romania in data 17.07.1984. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio;

  4. FISICHELLA Gaetano, soprannominato Tano Cinque Lire nato a Catania in data 13.09.1955. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio.

  5. FISICHELLA Giovanni, nato a Catania in data 01.11.1950. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio.

  6. FISICHELLA Pietro nato a Catania il 13.08.1959. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: furto e stupefacenti;

  7. GOBBI Gianluca nato a Roma il 06.07.1972. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: furto aggravato, danneggiamento, truffa e ricettazione;

  8. INDELICATO Giuseppa, nata a Catania il 29.10.1972. Sottoposta agli arresti domiciliari.

  9. LITRICO Salvatore, soprannominato Turi Spascio nato a Catania il 03.10.1964. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: reati contro il patrimonio e associazione a delinquere finalizzata al furto dei mezzi d’opera;

  10. SAIA Vincenzo, soprannominato “Enzo U Tartaruni”, nato a Catania in data 05.10.195. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio;

  11. STRANO Agatino, soprannominatoU Puddasciu”, nato a Catania in data 06.03.1989. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: per furto aggravato, danneggiamento, ricettazione, evasione e stupefacenti;

  12. VITALE Stefano, nato a Catania in data 01.12.1974. Presente in banca dati Forze di Polizia per reati contro il patrimonio;

  13. TORRISI Rosario, nato a Catania il 06.04.1975. Presente in banca dati Forze di Polizia per i reati: Furto aggravato in concorso, rapina, ricettazione, estorsione, stupefacenti.

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