Acate. L’acqua del ragoleto

Acate. Faccio presente all’.on Ferreri che non era necessario andare a Palermo a prendere un foglio dell’ASSEMBLEA regionale per scrivere al Consorzio di bonifica; sarebbe bastato chiedere informazioni ai tecnici del Comune. Cosi il sindaco di Acate Franco Raffo sulla vicenda della diga del Ragoleto e sulla stessa deputata grillina che aveva fatto richiesta di chiarimenti sull’immissione nella condotta idrica comunale di acqua proveniente dalla diga del Ragoleto.

Ricordo a tutti- rileva Raffo- di essere riusciti a rimettere a regime il potabilizzatore e in questi giorni stiamo effettuando le necessarie prove: ma al primo segnale di un percorso virtuoso, ecco spuntare il partito dello sfascio con la consueta persecuzione maniacale, come già avvenuto in occasione della prima immissione sperimentale dell’acqua della diga.

A noi sta quindi veramente a cuore la salute dei cittadini e lavoriamo 18 ore al giorni, non certo a colpi di carta bollata o patinata…

Poi il primo cittadino ricorda alla stessa Ferreri che le competenze sulla raccolta e conferimento dei rifiuti sono della Regione siciliana e degli enti quali ATO-SRR e non certo del sindaco.

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